Introspezione personale

Come potete notare la foto qui a lato non è stata scattata da un fotografo professionista. E ciò volutamente, perché come tutte le foto di famiglia è spontanea, vera e un pò “imperfetta”.
Al centro c’è Adriano, ghiandola pineale del nostro ristorante, “animale” da sala e uomo di immenso valore, amante della Cultura e della cucina mediterranea. Intorno al lui ci sono Genti, Raul e Youssef per la brigata di cucina, Ion e Enrico per la brigata di sala e la nostra Nadia. E come in molte foto di famiglia manca qualcuno all’appello… Oscar, Marco, Mauro, Nicolai, Gabriela, Daniela, Claudiu e Eliard. Un gruppo di lavoro internazionale, il cui comune denominatore è di fare bene e di dare il massimo; sono molto orgogliosa di loro. Poi, sempre al centro, c’è il mio grande amore, Adrianomaria.
E poi ci sono io, assente in foto perché l’ho scattata. In qualche modo rappresento la memoria storica di questo posto: conosco la storia di ogni singola pianta e di ogni fiore, ogni anfratto rappresenta un ricordo anche d’infanzia e ha un significato speciale. Mia madre mi ha insegnato ad amarlo e ad averne cura. E così è diventata una missione: la mia gioia più grande è piantare un nuovo oleandro bianco o creare l’angolo delle rose; lo considero una forma di amore e di attenzione verso la famiglia, gli ospiti e le persone che lavorano con me. Questo ristorante rappresenta il mio mondo: c’è il flavour delle metropoli europee, la passione per il Marocco, alcuni colori dell’India, la musica jazz, gli oggetti africani, il lago che sembra mare, il profumo dei giardini all’italiana con i loro bossoli, le piante di banano, i fichi d’India, il canto del cuculo…. E’ come un viaggio di rievocazioni; potremmo essere ovunque nel mondo, ma siamo felicemente nella mediterranea Italia.
Spero che varcando le porte della Tenuta possiate provare empaticamente la magia di questo ambiente. E soprattutto che sentiate il calore di casa.
Vi aspetto.

Simone Haberkamp